“Nessun decremento, né rischio di chiusura”.
Di Maria Scorpiniti
CARIATI – Ampia soddisfazione tra i cittadini di Cariati e dell’hinterland per le rassicurazioni, da parte dell’Asp di Cosenza, circa la continuità del servizio distrettuale del Laboratorio Analisi ubicato nell’ex ospedale pubblico “Vittorio Cosentino”. La preoccupazione per il suo futuro, come si ricorderà, era nata dal fatto che negli anni il Laboratorio è stato ridimensionato, mentre il personale andato in pensione o posto in mobilità non veniva rimpiazzato; delle sette unità originarie, erano rimaste tre (un medico e due tecnici) con difficoltà a coprire i turni e le reperibilità. Ad aprile, sarà collocato in quiescenza l’unico medico in servizio, per cui si sono avuti seri timori per la funzionalità h24 del Punto di Primo Intervento e per quel poco che è rimasto nell’ex nosocomio, cioè la Rsa medicalizzata e il reparto dialisi.
Un malcontento diffuso tra cittadini e operatori, di cui nei giorni scorsi si è fatto interprete presso i vertici dell’Asp di Cosenza il commissario prefettizio del Comune di Cariati, Antonio Reppucci. Al Direttore generale Raffaele Mauro, il Commissario aveva palesato i disagi per la popolazione di un intero circondario che il conseguente affievolimento delle prestazioni avrebbero provocato e il timore dei cittadini a vedersi garantito il diritto alla salute sancito dalla Costituzione.
“L’attività del Laboratorio di Cariati non subirà alcun decremento, né corre il rischio chiusura”, rassicura l’Asp. C’è già un dirigente medico di Cariati, in servizio altrove, che ha dato la sua disponibilità a essere utilizzato presso il “Cosentino”, mentre si stanno prendendo in considerazione forme di collaborazione mediante incentivazione, consentite dalla legge. Un’ulteriore possibilità è offerta dalla messa in rete dei Laboratori di tutta l’Area ionica, che consente di ovviare alla mancanza del dirigente tramite validazione online delle analisi effettuata dalla sede di Rossano, come è stato fatto finora in caso di assenze o ferie. C’è infine, rassicura l’Asp, la possibilità di attingere a nuove risorse dall’assunzione di biologi dalla graduatoria del concorso ancora in itinere.
Soluzioni che, si spera, potranno assicurare stabilità e continuità ad un servizio pubblico ritenuto indispensabile, uno dei pochi rimasti in una zona carente sotto questo aspetto. I cittadini, memori delle vicende dolorose che negli anni passati hanno portato alla graduale cancellazione del “Cosentino” dalla rete degli ospedali della Calabria, nonostante le rassicurazioni e gli impegni presi dalla Direzione dell’Asp, sono intenzionati a non abbassare la guardia per impedire ulteriori “scippi” e a rivendicare che vengano garantiti i diritti, in primis quello alla salute, come avviene nel resto della Calabria e dell’Italia.